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Lo scopo della lettura

Cari amici,
mi sono permessa di “rubare” a un gruppo di appassionati di filosofia su Facebook (dei quali faccio parte) questa bellissima parabola sulla lettura che mi ha lasciato senza parole e vorrei condividerla con voi.
“Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma allora qual è lo scopo della lettura?”
Fu questa la domanda che un allievo una volta fece al suo Maestro.
Il Maestro in quel momento non rispose. Dopo qualche giorno, però, mentre lui e il giovane allievo se ne stavano seduti vicino ad un fiume, egli disse di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell’acqua usando un vecchio setaccio tutto sporco che era lì in terra.
L’allievo trasalì, poiché sapeva che era una richiesta senza alcuna logica.
Tuttavia, non poteva contraddire il proprio Maestro e, preso il setaccio, iniziò a compiere questo assurdo compito. Ogni volta che immergeva il setaccio nel fiume per tirarne su dell’acqua da portare al suo Maestro, non riusciva a fare nemmeno un passo verso di lui che già nel setaccio non ne rimaneva neanche una goccia.
Provò e riprovò decine di volte ma, per quanto cercasse di correre più veloce dalla riva fino al proprio Maestro, l’acqua continuava a passare in mezzo a tutti i fori del setaccio e si perdeva lungo il tragitto.
Stremato, si sedette accanto al Maestro e disse: “Non riesco a prendere l’acqua con quel setaccio. Perdonatemi Maestro, è impossibile e io ho fallito nel mio compito”
“No – rispose il vecchio sorridendo – tu non hai fallito. Guarda il setaccio, adesso è come nuovo. L’acqua, filtrando dai suoi buchi lo ha ripulito”
“Quando leggi dei libri – continuò il vecchio Maestro – tu sei come il setaccio ed essi sono come l’acqua del fiume”
“Non importa se non riesci a trattenere nella tua memoria tutta l’acqua che essi fanno scorrere in te, poiché i libri comunque, con le loro idee, le emozioni, i sentimenti, la conoscenza, la verità che vi troverai tra le pagine, puliranno la tua mente e il tuo spirito, e ti renderanno una persona migliore e rinnovata. Questo è lo scopo della lettura”.
Quello che più mi ha colpito di queste parole è stato il ritrovarmi nell’allievo e contemporaneamente nel maestro. Ogni volta che intraprendo una nuova strada devo combattere per non lasciarmi sopraffare dai dubbi, che non mi abbandonano mai, nemmeno quando il cammino diventa poco a poco una strada conosciuta e rassicurante, ma al tempo stesso la mia voce interiore di persona adulta  si rifiuta continuamente di cedere alla tentazione di lasciarsi trasportare dalle idee della massa e dalle scelte predefinite dalla società. Da una parte c’è una voce che sussurra “è cosi che tutti fanno” e dall’altra ci sono io, che cerco di tenere la mia mente e il mio spirito lontano dai falsi dubbi ma anche dalle  false certezze, attraverso la lettura.
E voi..in che modo queste parole sono arrivate al vostro cuore?
Miriam

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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