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Parigi. Di ritorno dal mio ultimo sogno

 Un fine settimana a Parigi: il gusto travolgente di un’esperienza breve ma molto, molto intensa…

Il sole sorge su Parigi, Champs-Elysée

 

Eccomi di ritorno, una scappata veloce direi.. ma quante cose si possono fare in due giorni e due notti a Parigi!

Per contrastare il freddo gelido del mese di dicembre, sono bastati una cuffia e una sciarpa, in più questo vento gelido ha contribuito a creare l’atmosfera natalizia tipica delle capitali europee.

Il mio primo desiderio, non appena ho lasciato il bagaglio in albergo, é stato quello di passeggiare senza meta, lasciandomi trasportare dalla folla del sabato pomeriggio dei quartieri del centro, osservando la gente intorno a me, occupata a fare acquisti nei negozi, nei grandi magazzini o alle bancarelle di prodotti alimentari, ammirando le vetrine addobbate per Natale, oppure a rilassarsi davanti a un thé e un dolce in pasticceria o seduti  in uno dei tantissimi caffè, dove i parigini si fermano a ”prendere un bicchiere” per raccontarsi un sacco di storie interessanti..quanta passione nei loro sguardi e che eleganza nei modi..

Per quanto mi riguarda, quando ho avvertito la stanchezza del mio girovagare, ho optato per una merenda in pasticceria, per gustare una fetta di torta appena sfornata e un caffè caldo. La pasticceria francese é tra le migliori al mondo ed é un’ esperienza da non perdere.

Se non siete golosi di dolci, riposatevi in un caffè tipico, con il suo stile retrò e la vista su qualche bel monumento o piazza e ordinate un piatto di formaggi, accompagnatelo con un bicchiere di vino francese, o champagne, perché no, (vi verrà servito con pane fresco e burro salato) e immergetevi nell’atmosfera unica dei caffè parigini. Siamo in vacanza, lasciamoci andare ai piaceri della vita..

Realizzerete in fretta che a Parigi il tempo corre troppo veloce, quando la voglia di vedere tutti i più bei monumenti, piazze e boulevards vi avrà fatto macinare decine di Chilometri senza nemmeno rendervene conto e sarete di nuovi stanchi, ma finalmente pronti ad offrirvi l’esperienza di un’indimenticabile cena.

Naturalmente vi consiglio di prenotare e di ponderare accuratamente la vostra scelta. (tipologia, fascia di prezzo), ma per me l’ambiente che può offrirvi una serata in alcuni ristoranti parigini é talmente unico che vale il viaggio.

Io per esempio ho cenato a L’Elysée Saint-Honoré, in rue du Faubourg, dove ho trovato convivialità ed accoglienza. Come aperitivo ho scelto sei lumache, accompagnate da un ottimo vino rosso e per quanto riguarda il piatto principale, in Francia é sempre un successo! (per non parlare del dessert..).

Parigi by night offre moltissime alternative, ma io personalmente ho preferito una bella dormita ed un risveglio all’alba, per approfittare appieno di una lunga e ricca domenica.

Il programma: un’abbondante prima colazione e la mattinata dedicata alla visita prescelta, la mostra di Charlotte Perriand alla fondazione Louis Vuitton. La scelta é molto personale, perché in realtà il ventaglio é enorme e per tutti i gusti.

Tre ore di visita per conoscere Charlotte, donna straordinaria che nei suoi quasi 100 anni di vita, ha saputo lasciare un’impronta indelebile nel mondo dell’architettura, del design e dell’arte. Mi immergo nelle sue opere, ascolto la sua storia e cerco di trarne dell’energia ispirante.

Rigenerata, ma affamata, realizzo che é arrivata l’ora di cercare un ristorante, il più autentico possibile.

Passeggiando senza una destinazione, ci ritroviamo davanti a  .Ordino un piatto di ostriche, una zuppa di pesce ed altre piccole curiosità, cerco di immergermi in un momento senza tempo, allegro ed interessante, dove posso scoprire le tradizioni della cucina francese e vivere da protagonista l’euforia di una città magica.

Terminato il pranzo, mi trovo di fronte ad un pomeriggio libero, perfetto per dedicarmi ai regali di Natale nei grandi magazzini, dove migliaia di persone si affollano anche solo per ammirare le vetrine animate o l’albero di Natale più bello (Printemps)

Per finire al massimo il vostro fine settimana, se avete la fortuna di poterlo fare, trascorrete del tempo con un vero parigino. Dategli un’appuntamento e terminate la vostra giornata con lui (o lei), insomma, se potete cercate sempre di creare un contatto reale, anche  piccolo,  con  qualcuno del posto. Aprite il vostro cuore e mettetevi all’ascolto. Fate l’esercizio di osservare quanto é interessante la diversità.

Io per esempio ho finito la mia breve vacanza a cena a casa di una persona veramente speciale, in un’appartamento dal fascino incredibile, mangiando zuppa di pesce (una bouillabaisse, per essere precisi), formaggi (chèvre, camembert), bevendo vino e fumando sigarette, parlando di un sacco di cose, proprio come si fa a Parigi, dove ogni volta che ci si incontra  si rifà il mondo, fino a notte fonda e il mattino seguente ci si sente ricaricati di una nuova energia..

Grazie amore per questo splendido anniversario di matrimonio.

 

Miriam

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

2 commenti

  • Francesca

    Adoro passeggiare senza meta in una città, si possono scoprire cose e luoghi che delle volte neanche un lungo viaggio dettagliato saprebbe offrirti!
    E complimenti al tuo dolce marito per il dolce anniversario e grazie per la descrizione fantastica mi sono sentita un po’ parte del tuo viaggio!

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