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Efeso, la metropoli classica più incantevole d’ Europa

Efeso, al confine tra occidente e oriente, dove respirare l’atmosfera dell’antico mondo greco-romano. 

 

 

 

 

 

Ciao amici,

vi va se stamattina rimaniamo in Turchia  e andiamo a visitare Efeso, una delle più grandi città ioniche (la Ionia è un’antica regione costiera dell’Asia Minore, così denominata in onore degli Ioni, suoi conquistatori di stirpe ellenica) dell’ Anatolia, oltre  che una delle più importanti città del mondo antico,  oggi rinomato sito archeologico dell’area mediterranea?

 

 

File:Efeso, tempio di adriano 00.JPG - Wikimedia Commons

 

Vi state chiedendo perché vi propongo proprio Efeso? Perché ci sono appena stata, durante il mio ultimo viaggio sulla costa Egea della Turchia, sulle orme della civiltà greca e romana e mi ha davvero impressionato per la sua bellezza. 

 

 

Prima di accompagnarvi alla scoperta di questo sito, premetterei che stiamo parlando di un luogo, lungo le sponde del Mediterraneo, dove le civiltà che si sono affacciate  hanno lasciato  tracce così profonde e durature da poter essere  ammirate ancora oggi, facendolo diventare uno dei più impressionanti musei a cielo aperto che si possano mai visitare.

 

 

Una volta all’interno, chi viaggia con la fantasia, potrà rivivere le epoche d’oro di questa città semplicemente passeggiando sugli splendidi viali che collegano i due quartieri principali, uno dedicato alla vita politica e religiosa e l’altro ai piaceri e all’intrattenimento, osservandone le vestigia e respirandone l’aria.

 

 

Efeso conobbe il suo massimo splendore sia durante il periodo greco che  durante quello dell’impero romano e infine con l’avvento del cristianesimo, e a testimonianza di queste splendide epoche passate troveremo un insieme di reperti archeologici davvero magnifici.

 

Ephesus Foto - Scarica immagini gratuite - Pixabay

 

Piuttosto che raccontarvi come si è svolta la mia visita, visto che all’ingresso vi daranno una mappa che vi indicherà il percorso e i monumenti, preferisco raccontare liberamente ciò che più mi ha colpito.

 

L’Odeon

È il primo edificio che si incontra all’ingresso. Costruito in epoca augustea e situato nell’area destinata alla vita politica e religiosa, veniva usato principalmente per le riunioni cittadine.

 

File:Efeso, odeon 04.JPG - Wikimedia Commons

 

L’Agorà superiore

Situata di fronte all’Odeon, era il centro direzionale e politico della città. Circondata da tutti gli edifici più importanti della città, aveva al centro un tempio dedicato ad Augusto, dove si divinizzavano gli imperatori romani.

 

File:Efeso, agorà 02.JPG - Wikimedia Commons

 

Il Tempio di Domiziano

Situato sul lato ovest della grande Agorà è uno degli edifici più grandi di Efeso e conserva ancora due splendide colonne e due cariatidi che sorreggono l’architrave. Il tempio fu eretto da Domiziano, ma in seguito dedicato a suo padre Vespasiano per via della damnatio memoriae (Condanna che si decretava in Roma antica in casi gravissimi, per effetto della quale veniva cancellato ogni ricordo dei personaggi colpiti da un tale decreto) pronunciata nei suoi confronti, soltanto oggi porta di nuovo il suo nome.

 

File:Efeso, tempio di domiziano 01.JPG - Wikimedia Commons

 

Il Tempio di Artemide

Splendida rappresentazione dell’architettura ionica è stato considerato per lungo tempo il più grande edificio dell’epoca classica (dal 480 a.C. al 400 a.C), prima di essere distrutto definitivamente durante una delle numerose incursioni dei Goti.

 

File:Artemistempel Sardes.jpg - Wikimedia Commons

 

Via dei Cureti

La Via dei Cureti, seconda strada più importante della città, conserva ancora oggi parti della pavimentazione in marmo originale e i resti dei sepolcri, le terme e i templi che affiancavano la strada. Questa importante via di comunicazione collegava l’Agorà Superiore all’Agorà Civile, dove si svolgeva il mercato popolare.

 

 

 La casa della Vergine Maria

Altro luogo sacro di Efeso, dove si ritiene che la Vergine Maria sia stata portata da San Giovanni e dove visse fino alla sua morte, all’età di 101 anni. Questa piccola casa di pietra è considerata un luogo di pellegrinaggio dai cristiani e rispettata come sacra dai musulmani.

 

File:Efeso - Santuario della Casa di Maria - panoramio.jpg - Wikimedia Commons

 

La biblioteca di Celso

 

La Biblioteca di Celso, situata in una zona nevralgica della città, a ridosso della grande agorà commerciale, fu costruita tra il 114 e il 117 d.C. , in età traianea, da Gaio Giulio Aquila, in onore del padre, Tiberio Giulio Celso Polemeano, illustre personaggio che ricoprì tutte quante le cariche previste dal cursus honorum romano.

In stile romano, costituisce anche il monumento sepolcrale di suo padre, che riposa in un sarcofago sotto la biblioteca.

Celso pagò la costruzione della biblioteca coi suoi fondi personali ed essa fu costruita per alloggiare 12.000 rotoli di pergamena.

Ciò che colpisce maggiormente è la sua splendida facciata arricchita da quattro statue, poste in apposite nicchie, che rappresentano la personificazione delle doti di Celso: Sophia (saggezza), Episteme (conoscenza), Eunoia (benevolenza) e Areté (virtù).

Efes Efeso - Foto gratis su Pixabay

 

File:Efeso, biblioteca di celso 06 areti.JPG - Wikimedia Commons

 

Quando viaggio cerco di immergermi più a fondo che posso nel luogo dove mi trovo. Mi immedesimo con le persone che ci vivono o che ci hanno vissuto in epoche passate, prendo il tempo di ammirare ciò che di bello ha fatto l’uomo, oppure la natura che mi circonda, respiro l’aria e osservo il colore del cielo. Tutto ciò mi permette di connettere la mia piccola vita con il resto dell’universo e dare un senso alla bellezza e alla fragilità di questo pianeta.

 

Miriam

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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