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Kajin, l’ombra di cenere di Linda Lercari

 

 

“Kajin, L’ombra di cenere”, di Linda Lercari, è una delle più recenti pubblicazioni della casa editrice “Idrovolante” ed é un libro che consiglierei a chi, come me, é sempre alla ricerca di avventure di personaggi straordinari all’interno di culture ed epoche diverse.

Linda Lercari è una scrittrice di narrativa, poesia, fantapolitica, racconti noir, romanzi gotici e romanzi storici che ho avuto il piacere di conoscere virtualmente in occasione della pubblicazione del mio racconto “diario di viaggio in Romania”, all’interno della raccolta “Racconti di viaggio” con www.idrovolanteedizioni.it 

Ha pubblicato tre raccolte di poesie: Poesie d’Osservazione, Poesie Crudeli e Il Vecchio e il Nuovo, quest’ultima tradotta in giapponese. La sua poesia L’amante Bianca fa parte dell’antologia della Fondazione Luzi edizione 2015. Il suo sito è: www.lindalercari.it

A differenza di altre scrittrici contemporanee, come Amelie Nothomb e Banana Yoshimoto,  che in modo molto diverso ci hanno portato nel Giappone dei nostri giorni, Linda Lercari ha scelto di farci fare un tuffo nel passato.

“Kajin, L’ombra di cenere”, infatti, è ambientato in Giappone durante il periodo segnato dal governo dello shogunato Kamakura, nell’anno anno 1330 e racconta del profondo legame tra un vassallo dello shogun e un samurai, che nasce durante l’infanzia dei due protagonisti e cresce sullo sfondo di un’esistenza fatta di esercitazioni e battaglie, sempre con un nemico diverso, senza un attimo di tregua, anno dopo anno, fino al giorno della morte in battaglia di uno dei due.

Alla morte del suo più fedele amico, Momokushi-sama, vassallo dello shogun,  si ritrova sopraffatto da un sentimento di solitudine e confusione a causa delle parole che l’amico ha pronunciato in punto di morte e decide di ripercorrere la loro vita a ritroso per capirne il significato e interpretare i suoi sentimenti. Inizia così un viaggio fatto di incontri e di riflessioni, fino a che la casualità gli svelerà il segreto che potrà restituirgli la pace interiore.

La storia scorre in un susseguirsi di eventi, pensieri e stati d’animo strettamente legati alla cultura giapponese del XIV secolo, offrendo al lettore la possibilità di intraprendere un breve percorso, ricchissimo di dettagli, all’interno di questa affascinante e misteriosa epoca.

Scrivo a proposito di questo libro perché ritengo sia stato il più rilassante e interessante (in particolare per chi vuole arricchire le sue conoscenze sulla cultura giapponese) tra i diversi che ho letto ultimamente. Adoro entrare da spettatrice in piccole o grandi avventure di passioni umane, quando sono incorniciate magistralmente da pagine di storia e di cultura.

 

Miriam

 

 

 

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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