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La Transilvania e le sue bellezze nascoste. Capitolo 2

Nel cuore della Transilvania: Micloșoara e Sighișoara

 

 

Cari lettori,

ci troviamo a vivere un anno particolare dove dobbiamo prima di tutto pensare a proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari, a discapito della nostra vita professionale e privata e non è facile per nessuno cambiare le proprie abitudini.

Io ad esempio, che ho sempre amato approfittare di qualsiasi momento libero per andare a scoprire una nuova parte di mondo, mi ritrovo chiusa all’interno di un raggio di azione limitato. Ma “quando vedi tutto grigio, sposta l’elefante”, io per esempio ho deciso di esplorare il paese in cui vivo  in modo più profondo, cosicché quando lo lascerò potrò dire di averlo vissuto realmente.

Adesso vi parlerò degli ultimi luoghi che ho  visitato con questo nuovo spirito, selezionati dopo un’accurata ricerca…

Ci troviamo in Transilvania, nei monti Carpazi e come prima destinazione del mio giro, ho scelto il piccolo villaggio di Micloșoara, appartenente alla città di Baraolt, nella provincia di Covasna, a sole tre ore da Bucarest.

Il villaggio ha conservato intatto il suo aspetto originale e una fila di facciate vivacemente colorate accoglie il turista che arrivando si trova ad attraversare l’unica strada esistente, che taglia in due il paese e accompagna all’ingresso del parco del castello del conte Kalnoky, diventato oggi un museo che racconta la storia di questa famiglia. Tutt’intorno stradine sterrate, piccole case perfettamente curate, con pollai, frutteti, orti, pergolati  e decorazioni floreali poi nient’altro che campagna a perdita d’occhio.

Un silenzio e una pace rari regnano giorno e notte in questo luogo così lontano da tutto ma accogliente e organizzato. Noi abbiamo soggiornato per pochi soldi in una porzione di casa posta all’interno di un grazioso cortile, totalmente ristrutturata, ma con i mobili e i complementi d’arredo appartenenti alla famiglia del conte agli inizi del ‘900.  Nella proposta di alloggio c’era anche la possibilità di recarsi all’interno di un’altra proprietà, anch’essa finemente arredata con mobili antichi, dove venivano serviti come pasti principali esclusivamente i piatti tipici, in un’atmosfera calorosa e sinceramente autentica. (Le pensioni del Conte Kalnoky).

L’attività principale è naturalmente una passeggiata nel villaggio e nella campagna circostante, oltre alla visita del castello, dove si può scoprire la storia della famiglia Kalnoky, ammirandone la bellezza dell’ architettura, dell’ arredamento interno e del parco. Una giornata a Micloșoara  può finire per esempio con la degustazione di un buon vino rumeno (Feteasca Neagra per esempio) davanti a un caminetto per poi rientrare nel proprio alloggio respirando l’aria pura della campagna, camminando sotto un cielo stellato come non se ne trovano più facilmente.

 

La seconda tappa del mio giro alla scoperta della Transilvania ci ha portati a Sighisoara, cittadella medievale fortificata, nel distretto di Mures, che ha conservato la struttura urbanistica e gli edifici caratteristici intatti, fino a diventare patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1999. Siamo stati accolti da Fronius, un bed and breakfast dall’aspetto davvero autentico, situato nel centro storico, che dispone di alcuni piccoli appartamenti finemente arredati e offre per la prima colazione solo ed esclusivamente prodotti freschi della campagna (marmellate, miele, zacusca, uova, formaggi).

Ciò che è bello fare a Sighisoara è andare alla scoperta delle piccole botteghe che vendono artigianato locale e che hanno conservato i laboratori e gli attrezzi da lavoro, oltre che visitare “la chiesa sulla collina”, che si raggiunge salendo una lunga scalinata che parte dal centro storico e che offre un interessante panorama.

Per riposarsi e godersi la bellezza del posto, ci sono un’infinità di terrazze e ristoranti tipici di grande charme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terza ed ultima destinazione nella regione della Transilvania è stata la bellissima Sibiu, famosa per essere da sempre considerata la più bella città di Romania, eredità dei colonizzatori sassoni del XII secolo.

Di particolare interesse è la città alta, organizzata intorno a tre splendide piazze: la piazza Grande, la piazza Piccola e la piazza Huet. A Sibiu si può trascorrere una giornata passeggiando attraverso secoli di storia, tra belle dimore, chiese di diverse epoche e monumenti, costeggiando le facciate colorate delle famose case con i tetti che sembrano occhi che ti guardano.

Quello che mi ha lasciato questa escursione nel cuore della Transilvania, è l’emozione della scoperta della vita tranquilla che scorre nel susseguirsi delle stagioni e della dolcezza del paesaggio bucolico che incornicia villaggi senza tempo.

 

Miriam

 

 

 

 

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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