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Bucarest. Una città da scoprire in tutte le stagioni

Il periodo di Natale a Bucarest

 

 

 

Una serata all’opera Nazionale

D’accordo, non sono una brava fotografa, ma cercherò di migliorare, perché niente come una foto riesce a trasmettere un’emozione quando si racconta un bel ricordo.

Eccomi a Bucarest, totalmente immersa nell’atmosfera natalizia a tempo pieno. Natale per me é donare, é rivolgere un’attenzione speciale alla famiglia, agli amici e ha chi ne ha bisogno, che tradotto in termini pratici é addobbare la casa, preparare pranzi e cene speciali per gli amici più cari, occuparmi di chi ha bisogno, acquistare regali per la famiglia, ma anche dedicare del tempo a me stessa, girovagano in questa bellissima città: per me ormai é come una cara amica, che ho frequentato per anni e del quale  conosco gli aspetti più intimi e  condivido con lei  tutto quello che mi offre generosamente.

Bucarest offre tantissime possibilità interessanti. Sono consapevole del fatto che qui il turismo non é ancora molto sviluppato, sta crescendo, certo, ma ci sono ancora molti pregiudizi  da parte degli altri paesi europei, legati principalmente ad una scarsa o addirittura erronea informazione. Bucarest ha sofferto e ha voglia di risorgere, oggi é una città dinamica e aperta, dove si respira un’aria mista tra antiche tradizioni popolari e modernità, in totale sicurezza.

Ho voglia di scrivere diverse pagine su questo argomento, per cercare di dare un’ idea più chiara di quella che é l’ atmosfera e magari  sussurrare qualche segreto nell’orecchio dei viaggiatori alla ricerca di autenticità.

Comincerò parlando della mia  prima settimana pre-natalizia in questa città, come se fosse un primo capitolo e della scelta di portare mio figlio all’ Opera Nazionale di Bucarest per la prima volta, ad assistere a  un’opera allegra e maliziosa, che racconta la folle giornata del Conte d’Almaviva, accompagnata dalla soave musica di Mozart : Le nozze di Figaro (Biglietto 20 Euro).

A chiunque decidesse di trascorrere qualche giorno pre-natalizio a Bucarest, suggerirei di non perdere questa opportunità. L’edificio che ospita l’Opera risale al 1953, si presenta con tre archi monumentali decorati con statue sulla facciata esterna e un auditorium arricchito di magnifiche decorazioni  all’interno. L’atmosfera che si respira  é incantevole,  l’ambiente é sontuoso, il pubblico é rispettoso ed elegante e la musica dell’orchestra é soave. Io  ho visto diversi spettacoli e oggi posso affermare che sono entrata a fare parte di questo pubblico grato, sempre sorpresa per la cura e le attenzioni alle scenografie, ai costumi, alla recitazione e all’orchestra delle varie compagnie.

L’ultima parola la spendo per i  locali del quartiere, che accolgono gli spettatori a fine serata per una cena semplice o un bicchiere di vino ( trattoria boccalupo,  per esempio), addobbati di ogni sorta di decorazione natalizia, contribuiranno a rendere la vostra serata perfetta ed indimenticabile, in questa città che offre  spettacoli emozionanti e locali accoglienti .

 

Il mercatino di Natale ( Târgul de Craciun)

 

Un’altro appuntamento da non perdere a Bucarest nel periodo delle feste, un po’ come in tutte le città, é il mercatino di Natale, allestito nell’immensa piazza di fronte al palazzo del popolo (casa poporului), nel centro della città. É  costituito da casette in legno che ospitano i prodotti artigianali e gastronomici di tutte le regioni della Romania e girovagando per le bancarelle, ci si rende immediatamente conto di quanto  le tradizioni popolari sono ancora  forti, per la varietà di prodotti diversi, di grande qualità, che si possono trovare.  Un enorme palcoscenico per i balli e i canti popolari é posizionato al centro della piazza, mentre un’infinità di stand gastronomici, dove fermarsi per mangiare un boccone tradizionale, naturalmente,  o degustare una buona birra locale alla spina (Ursus, Efes) sono distribuiti in ordine sparso e in grande quantità  ed il profumo di  salsicce (carnați o mici) e di  patate arrosto si diffondono in tutta la piazza.

Niente meglio di un  buon vin brulé,  tipico di questo periodo, ovvero vino caldo corposo, condito con zucchero, scorze di arancia, cannella e chiodi garofano,  poteva aiutarmi a  creare l’atmosfera adatta per poi perdermi  tra le bancarelle, soffermandomi su tutti i prodotti attraenti: cappelli e colli di pelliccia coloratissimi, eleganti sciarpe in lana  e foulard, decorazioni di Natale, le ceramiche di Orezu, piatti, vasi e sculture, oltre a borse e cinture in cuoio di grande qualità. (Io ho avuto la fortuna di poterci andare in settimana, evitando la folla del week-end). Il tempo vola, tra la gelida aria invernale che ci entra nella pelle e il sole che ci scalda, ma solo un po’, le allegre canzoni di Natale che ci danno il ritmo e un sacco di chiacchiere tra amiche.

Ogni mercatino di Natale ha qualcosa di autentico da offrire, ma come già detto, io e questa città siamo amiche intime e mi rende orgogliosa potervi raccontare quante cose belle é capace di offrire.

Miriam

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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