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Una settimana in Macedonia greca

ASPETTANDO LA MIA INSALATA GRECA
ASPETTANDO LA MIA INSALATA GRECA NEL CENTRO STORICO DI SALONICCO
IN CONTEMPLAZIONE DEL MONTE OLIMPO
IN CONTEMPLAZIONE SUL MONTE OLIMPO
VISITA ALLE METEORE DI KALAMABAKA
VISITA ALLE METEORE DI KALAMABAKA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cari amici,

 

oggi vi racconto della mia vacanza appena trascorsa, in Macedonia, regione del nord della Grecia. Vi accorgerete dalle mie parole che l’entusiasmo è alle stelle, perché in effetti ho scoperto un luogo sconosciuto che mi ha saputo sorprendere per tantissimi motivi diversi.

Prima di tutto vi consiglio di andarci in bassa stagione, quando il clima è molto piacevole e i servizi sono già disponibili per i turisti. Io ci sono andata l’ultima settimana di luglio, con una grande voglia di respirare di nuovo la libertà dopo tre mesi di confinamento e la scelta è stata davvero azzeccata.

La prima scoperta è stata la città di Salonicco, magnifica città davanti al mare, seconda per grandezza solo ad Atene. Al nostro arrivo, la prima sera, ci siamo messi alla ricerca di un buon ristorante tradizionale del centro, dove mangiare il pesce e degustare un buon vino, e dopo un’ attenta perlustrazione di tutti i vicoli più caratteristici, abbiamo trovato il ristorante “Frutti di Mare”, che ci accolto meravigliosamente e offerto un’ottima serata. Il giorno seguente abbiamo trascorso un intera giornata, dall’alba al tramonto, passeggiando in lungo e in largo, senza programma, alla ricerca delle sue famose antiche chiese bizantine, del mercato,  dei suoi quartieri più antichi e caratteristici, animati da caffè e ristoranti tradizionali, per poi finire la serata sul lungomare, passeggiando fino alla maestosa torre bianca, fortificazione del XV secolo che rappresenta perfettamente il forte carattere storico di questa città.

Il terzo giorno abbiamo lasciato questa città ricchissima di storia, ma anche moderna, vivace, accogliente, pulita e organizzata, con una sensazione di leggerezza e allegria, verso la nostra seconda destinazione: Veroia.

Lungo la strada abbiamo scelto di fare qualche tappa che potesse immergerci nell’atmosfera dell’antica Grecia, per esempio passeggiando tra le rovine nell’antica città di Pella, sotto un sole abbagliante, circondati da un paesaggio arido e silenzioso, come fosse ancora abitato dalla saggezza dei filosofi. Come seconda tappa abbiamo scelto Edessa, che invece è una cittadina ricca di parchi, corsi d’acqua e cascate, dove si può trascorrere qualche ora al fresco della sua vegetazione, ammirandone la sua bellezza rigogliosa e bevendo un buon caffè in una delle tante belle terrazze allestite nei parchi cittadini. Arrivati a Veroia in serata, ci siamo concessi una passeggiata nel suo pittoresco centro, alla ricerca delle numerose chiese, grazie alle quali nel Medioevo le era stato attribuito il nome di “seconda Gerusalemme” e infine riposati e rifocillati con una Moussaca, sotto il pergolato di una trattoria.

Il mattino seguente, dopo una ricca prima colazione, desiderosi di conoscere ancora un po’ di storia, siamo partiti alla volta delle rovine della città di Vergina. Qui  si trova un modernissimo museo, dove sono esposti un’enorme quantità di preziosi capolavori di arte e scultura dell’antica Grecia, a testimonianza dello sfarzo delle epoche passate, oltre alla tomba di Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno e conquistatore dell’insieme delle città greche. Questo museo ci ha offerto un breve ma intenso viaggio nell’antica Grecia, perché in qualche ora abbiamo potuto ammirare la straordinaria bellezza di mosaici, sculture, suppellettili e opere in oro dell’epoca, oltre alla maestosissima tomba di Flippo II.

Al termine di questa visita siamo partiti alla volta della cittadina di Kalambaca, con una piccola sosta “Pita” all’ora di pranzo,  dove il giorno successivo avremmo finalmente realizzato il nostro grande sogno di visitare le Meteore, famosi monasteri ortodossi, dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, edificati in cima a falesie di arenaria e magnificamente restaurati con grande fatica.

Arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo preso un po’ di tempo per fare una passeggiata nel centro e mangiare un boccone, osservati da queste alte montagne di roccia che lo circondano, ma la vera energia l’abbiamo conservata per l’avventura del giorno seguente. Siamo partiti al mattino a piedi da Kalambaca e affrontato una salita di circa un’ora, ombreggiata e non troppo faticosa, per raggiungere uno dei sei monasteri aperti al pubblico. All’interno il restauro è impeccabile: scale e vialetti di pietra accompagnano a graziosissimi portici, giardinetti finemente decorati, nicchie per la preghiera e ad una chiesa ortodossa magnificamente affrescata e decorata. La vista mozzafiato, l’aria fresca e l’ambiente calmo e silenzioso creano un’atmosfera quasi mistica, al di là delle credenze religiose. Una giornata in un luogo come questo ci ha offerto la possibilità di contemplare le bellezze di questo mondo e vivere un’esperienza di spiritualità davvero arricchente. Inutile dire che la mattina seguente, prima di lasciare la cittadina, ne abbiamo visitati altri.

 

La giornata è terminata nel graziosissimo villaggio di Dion, ai piedi del monte Olimpo, dove l’indomani avremmo affrontato la grande camminata verso la casa degli dei. Passeggiando al tramonto, abbiamo trovato una serie di piccoli ristoranti all’interno di un parco, dove potersi godere il fresco della sera, immersi in un’atmosfera davvero rilassata e ci siamo concessi un paio di birre e come sempre un’ottima insalata greca.

 

La salita del monte Olimpo è stata una delle esperienze più belle di questa vacanza: dopo una ricca colazione in una caffetteria del centro, servita in mezzo alla strada di prima mattina, a base di brioches e bomboloni appena sfornati, caffè e cappuccino,  siamo partiti a piedi direttamente dal paese, per una camminata durata tutto il giorno, verso una delle diverse vette raggiungibili. Un sentiero ombreggiato prima da quercie, frassini, castagni e  faggi, poi larici, pini e abeti,  ci ha accompagnato in un silenzio tale che permetteva di ascoltare la natura, il rumore delle foglie mosse dal vento e il canto degli uccelli, portandoci, attraverso la fatica, ad uno stato di trascendenza.

 

Inutile dire che la sera eravamo a pezzi, ma avendo deciso di metterci comunque in strada per l’ultimo spostamento, abbiamo finito la giornata a Sithonia, davanti a un piatto di pesce fresco e un bicchiere di vino fresco, sulla spiaggia di Halkidiki, contemplando finalmente il mare.

La nostra vacanza è finita lì, rilassandoci su questa spiaggia di sabbia chiarissima, facendo il bagno in questo mare calmo, tiepido e limpido, dalle sfumature di colore che vanno dal verde smeraldo, all’azzurro , al turchese e passeggiando la sera fino al porto per mangiare in una delle trattorie tradizionali.

L’unica evasione di questi giorni di tranquillità è stata un irresistibile gita in barca. Presa a noleggio al porto per l’intera giornata, ci ha permesso di scoprire gli anfratti più nascosti e selvaggi , tuffandoci cento volte in questo splendido mare.

 

Ho scoperto un luogo di vacanza straordinariamente moderno, accogliente e organizzato. La città di Salonicco, vivace e dinamica, è molto diversa dalla caotica Atene, la natura della regione è più rigogliosa, i paesaggi più vari e il mare meraviglioso. Insomma.. questa vacanza la consiglierei al più caro dei miei amici.

 

Miriam

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggiatrice, lettrice, scrittrice e sognatrice.

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